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Contralti: |
Tenori: |
Bassi: |
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 Giovanna, soprano di Borgetto
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 Carlo, tenore di Partinico, socio fondatore, prima esecuzione con il coro: 18 marzo 1997
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 Antony, basso di Partinico, è attualmente consigliere del Consiglio Direttivo dell'Associazione.
| Giovanna D'aquila |
Ita Corrao |
Carlo Buetta |
Antony Barranca |
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 Maria Antonietta, soprano di Partinico
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 Valentina, contralto di Borgetto
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 Salvatore, tenore di Montelepre
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 Ezio, basso di Partinico, socio fondatore, prima esecuzione con il coro: 18 marzo 1997, Presidente dell'Associazione Culturale A. Bruckner dal 1998 al 2001, è attualmente tesoriere del Consiglio di Amministrazione dell'Associazione
Maria Antonietta Lo Iacono |
Melania Vicari |
Salvatore Cucchiara |
Ezio Costantino |
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 Fiorella, soprano di Partinico, socio fondatore, prima esecuzione con il coro: 18 marzo 1997
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 Maria Pia, contralto di Partinico
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 Raffaele, tenore di Partinico, socio fondatore, prima esecuzione con il coro: 18 marzo 1997
 Claudio, tenore di Partinico
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 Francesco, basso di Borgetto
| Fiorella Spatafora |
Gabriela Tola |
Raffaele Giannola |
Roberto Bongiorno |
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 Maria Grazia, soprano di Partinico, è stata Presidente dell'Associazione Culturale A. Bruckner dal 2001 al 2002
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 Laura, contralto di Cinisi
 Vito, basso di Montelepre
 Salvatore, tenore di Montelepre
 Emmanuela, contralto di Borgetto, prima esecuzione con il coro: 12 aprile 1998
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 Francesco, tenore di Borgetto
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 Roberto, basso di Partinico
| Maria Grazia Licari |
Laura Venuti |
Claudio Navarra |
Vito Gaglio |
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 Patrizia, soprano di Partinico, socio fondatore, prima esecuzione con il coro: 01 novembre 1997,, è attualmente vice-presidente dell'Associazione Culturale A. Bruckner
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 Lorena, contralto di Partinico
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 Antonio, tenore di Partinico
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 Francesco, basso di Partinico
| Patrizia Longo |
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Vito Russo |
Francesco Viola |
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 Monica, soprano di Partinico, prima esecuzione con il coro: 18 marzo 1997, è il Presidente dell'Associazione Culturale A. Bruckner
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 Ita, contralto di Partinico, socio fondatore, prima esecuzione con il coro: 18 marzo 1997.
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 Vito, tenore di Partinico, socio fondatore, prima esecuzione con il coro: 18 marzo 1997 è stato Presidente dell'Associazione Culturale A. Bruckner dal 2002 al 2007
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 Luca, basso di Alcamo
| Monica Supporta |
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Luca Scavone |
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 Caterina, soprano di Borgetto è attualmente segretario del consiglio direttivo dell'Associazione Culturale A. Bruckner,
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 Melania, contralto di Borgetto
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| Caterina Taormina |
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 Maria Francesca, soprano di Partinico
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 Gabriela, contralto di Partinico
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Maria Francesca Varvaro |
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 Maria Antonietta, soprano di Partinico
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BREVE STORIA DELLA MUSICA CORALE
INTRODUZIONE
Coro:
Composizione eseguita da un gruppo di persone che cantano
insieme; il termine indica anche il gruppo stesso. L'esecuzione
di musica corale implica solitamente due o più esecutori per
ciascuna parte. I cori possono essere maschili, femminili, di
bambini o misti. Sebbene la musica occidentale ne abbia fatto un
genere di grande complessità, la pratica del canto corale è
diffusa in tutto il mondo, in contesti popolari e tribali come
nella tradizione colta. Questi canti possono infatti
accompagnare il lavoro manuale, avvenimenti della vita sociale
oppure entrare a far parte del rituale religioso. Fra le tante
tradizioni di canto collettivo vi sono i cori polifonici e
poliritmici della musica africana, le armonie di terze e seste
delle zone alpine e slave settentrionali, i canoni per voci
femminili dei Balcani, che procedono talvolta per seconde
parallele, il canto corale all'unisono che può accompagnare il
gamelan indonesiano e, infine, i cori all'unisono e polifonici
dell'Oceania.
LO SVILUPPO
DEL CORO NELLA MUSICA OCCIDENTALE
Il coro
occidentale nacque nel VI secolo, quando papa Gregorio Magno
inaugurò scuole di canto (vedi Canto gregoriano) nei
maggiori centri dell'Occidente, per assicurare l'esecuzione
corretta della musica liturgica. Molti cori, ancora attivi oggi,
si formarono in epoca medievale, come quelli della Cappella
Sistina a Roma, della cattedrale di Santo Stefano a Vienna o del
King's College dell'Università di Cambridge. Tra il Cinquecento
e il Seicento il repertorio della musica corale si estese al di
là della sola liturgia. La Riforma incoraggiò il canto
collettivo informale di testi religiosi: salmi metrici in
Francia, Svizzera, Inghilterra, Scozia e corali o inni in
Germania. Il Rinascimento italiano adottò l'esecuzione corale di
generi come il madrigale, un tempo eseguiti da complessi di voci
singole. Nel Settecento, le opere per coro accompagnate da
orchestra di Johann Sebastian Bach
e di Georg Friedrich Händel
favorirono la nascita dei cori amatoriali, nei quali le
donne cantavano le parti per soprano e per contralto.
GENERI
MUSICALI
Parallelamente
alla liturgia, anche la musica della Chiesa cattolica si fece
più complessa. Dal XII al XV secolo, il canto fermo gregoriano
ampliò la musica latina da chiesa. Generi come l'antifona e, in
particolare, il mottetto e la messa furono i principali veicoli
dello sviluppo della polifonia occidentale in questi secoli. Le
loro controparti nell'Inghilterra riformata furono l'anthem e il
servizio. Tra i grandi maestri della musica da chiesa del XV e
XVI secolo, ricordiamo il francese Guillaume Dufay,
l'italiano Giovanni da Palestrina, lo spagnolo Tomás
Luis de Victoria e l'inglese William Byrd. Nel
Cinquecento, l'equivalente profano del mottetto fu il madrigale,
genere in cui eccelsero, tra gli altri, gli italiani Luca
Marenzio e Claudio Monteverdi e gli inglesi John
Wilbye e Thomas Weelkes. I massimi compositori del
tardo barocco, Händel e Bach, oltre ad ampliare lo stile del
loro paese, padroneggiarono perfettamente le più avanzate
tecniche italiane, francesi e inglesi. Händel si stabilì in
Inghilterra e portò l'oratorio a un altissimo livello di
sviluppo. Bach basò sul corale luterano le sue passioni e quasi
trecento cantate. Durante il classicismo (1750-1820 ca.), nelle
messe di Beethoven, Mozart e Haydn,
l'orchestra cominciò a uguagliare per importanza il coro. Le
grandi opere corali del XIX e XX secolo impiegarono gli
strumenti per sottolineare il significato dei testi. Esempi
importanti sono La messa da requiem (1874) di Verdi, il
Requiem tedesco (1868) di Brahms e i Carmina burana
(1937) di Carl Orff. L'introduzione delle voci in un
ambito che fino ad allora era stato puramente strumentale
inaugurò il genere della sinfonia corale. La prima e più famosa
è la Nona sinfonia di Beethoven (1824), il cui ultimo movimento
comprende una versione corale dell'ode Alla gioia del poeta
tedesco Friedrich von Schiller. Tra le più celebri opere
di questo genere si ricordiamo la Seconda, la Terza e l'Ottava
sinfonia di Mahler. Il linguaggio più avanzato del
Novecento ha prodotto opere come la Sinfonia di Salmi (1930) di
Stravinskij, i Canti di prigionia (1941) di Luigi
Dallapiccola e la Passio et mors Domini nostri Jesu Christi
secundum Lucam (1966) del polacco Krzysztof Penderecki.
BIBLIOGRAFIA GUIDA
Consonni, E.,
Istruzione e direzione del coro, Edizioni Eco, Milano 1988.
Streito, B.,
Coralità: conoscenza, comunicazione, società, Gens, Milano 1988.
Zecchi, A.,
Il coro nella storia. Dizionario dei nomi e dei termini,
Bongiovanni, Bologna 1960.
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